IGIENE ORALE

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Quanti sono i denti del cucciolo e del cane adulto?

I cuccioli presentano una dentatura composta da 28 denti che vengono chiamati decidui: come accade per i bambini, anche la dentatura dei cuccioli è temporanea e con il tempo cadrà per fare spazio ai denti da adulto.
I primi a cadere, attorno ai 4 mesi, sono gli incisivi seguiti poi dai canini.
Molari e premolari fanno la loro comparsa tra i 5 e gli 8 mesi: il cane adulto presenterà 42 denti.

Come si dividono e a cosa servono?

12 incisivi:
hanno il compito di strappare il cibo e danno un valido contributo nell’auto pulizia dei denti.

4 canini:
vengono utilizzati per bloccare e trattenere, consentendo al cane una presa salda.

16 premolari:
vengono utilizzati per una prima triturazione del cibo.

10 molari:
hanno il compito di masticare il cibo.

Come prevenire le loro possibili patologie con l’alimentazione e i masticativi?

Con l’alimentazione commerciale, il cane ha una masticazione praticamente nulla: i denti fanno un lavoro vero con la carne.
Somministrare croccantini o cibo umido non stimola affatto la masticazione: il cane ingoia e questo, spesso, favorisce l’accumulo di cibo proprio su di essi, una delle tante cause che porta alla formazione di tartaro e alla comparsa di alito cattivo.

Quando scegliamo di alimentare il cane in maniera naturale, uno dei vantaggi è, certamente, maggior salute della bocca.
La cavità orale è il luogo in cui troviamo una popolazione batterica molto varia che crea una patina sui denti e, con il tempo, si solidifica e stratifica andando a formare quello che viene comunemente chiamato tartaro.

Soprattutto i cani di piccola tagli a sono predisposti alla formazione del tartaro: altro non è che la conseguenza della formazione della placca sui denti ad opera dei batteri.
La placca è uno strato minerale che si indurisce sempre si più e, stratificandosi, crea una condizione favorevole allo sviluppo e alla crescita sempre maggiore di altri batteri.

I batteri si nutrono, principalmente, di carboidrati, quindi di zuccheri semplici e complessi: per questo è bene che siano bilanciati all’interno della dieta dei nostri cani.
Alte componenti di carboidrati predispongono ad acidificare il ph della bocca, creando un ambiente ancora più favorevole di batteri produttori di placca.

La maggior parte dei cani, come abbiamo detto in precedenza, non mastica e quindi le crocchette non possono avere un’azione meccanica in tal senso, ma ancor meno lo potrebbero fare considerando la loro composizione: i mangimi secchi estrusi hanno sempre un’alta percentuale di carboidrati che non possono che predisporre la formazione della placca.

L’importanza della masticazione

Un modo per pulire i denti del cane è quello di dargli degli alimenti che abbiano azione pulente, che costringano il cane a masticare, che siano in grado di alzare leggermente il ph della bocca e, quindi, riducano la carica batterica cattiva.

Per la pulizia vera e propria si può utilizzare una pezzetta bagnata con acqua per massaggiare delicatamente denti e gengive, ma questa manovra deve essere fatta se il cane è già abituato (e quindi andrebbe abituato già da cucciolo).

La giusta quota di fibre e acqua degli alimenti pulisce proprio la bocca, alzandone il ph. Non solo, anche adeguati snack contribuiscono a tenere puliti i denti, evitando la formazione di tartaro: snack essiccati come zampe di gallina, nervo di bue, orecchie di maiale, colli di selvaggina, cartilagini, trachee ecc.

Attenzione ai dosaggi; le quantità devono essere più piccole perché questi alimenti sono molto calorici e quindi, se dati in eccesso, potrebbero squilibrare la dieta provocando sovrappeso nel cane.

Ottimo per la masticazione anche il corno di cervo, poiché totalmente naturale e non subisce lavorazioni (come le ossa di pelle di bufalo) e può essere dato senza problemi.

L’utilizzo delle ossa per la masticazione deve essere fatto con grande consapevolezza e con l’aiuto di un nutrizionista veterinario, per sapere quali ossa dare e in che quantità.
Queste infatti potrebbero creare gravi ostruzioni intestinali se date in eccesso.
Le ossa non devono MAI essere somministrare cotte: in questa condizione potrebbero scheggiarsi e creare delle lesioni intestinali gravissime, arrivando alla perforazione intestinale con conseguente morte dell’animale.

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Sara Pasqualitto

Nutrizionista (Red Balboas)

Pubblicato da AKEBARF

BARF: BONES AND RAW FOOD

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